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Cultura

Arte astratta a Belgrado

Arriva da Parigi il "Salon des realitées nouvelles" con un'esposizione di oltre 400 opere

AdminSito
venerdì 10 maggio 2013 00:26

La prima uscita fuori dai confini nazionali è stata compiuta alla volta di Belgrado, per una mostra che porta direttamente da Parigi le opere di 64 fra i più prestigiosi artisti contemporanei. Il "Salon des Realitées nouvelles" fa tappa nella capitale serba con 400 opere che resteranno in mostra fino al 25 maggio, grazie a una collaborazione nata fra l'Associazione degli artisti serbi e l'Istituto francese di cultura. La mostra serve a commemorare i 100 anni dalla nascita dell'arte astratta, e come sottolinea Milija Belic, curatore dell'esposizione, le opere sono state selezionate da artisti di tutto il mondo, ma con un'attenzione particolare al contributo apportato da pittori e scultori serbi. "Fino dal momento della sua fondazione - spiega Belic - nel 1946, il Salon des Realites nouvelles è stato il luogo ideale per ospitare tutte le generazioni di artisti di questa particolare corrente. Per questo motivo è stato uno spazio particolarmente significativo per la prima generazione dei nostri artisti che hanno deciso di emigrare in Francia, come Petar Omcikus, che ha presentato lì i suoi lavori già nel 1956, o altri importanti nomi come Bata Nihajlovic, Kosa Boksan e Momcilo Milovanovic". L'esposizione belgradese vuole essere in particolare un tributo allo scultore serbo Radivoje Knezevic Knez, scomparso nel 1992, "poco conosciuto nel suo Paese d'origine - prosegue Belic - ma che rappresenta uno dei nomi più importanti per il Salon parigino". Il contributo del Paese balcanico all'arte contemporanea è incontestabile, secondo il presidente del comitato del Salon des Realites nouvelles, Olivier Di Pizio, e ora viene messo in luce attraverso questo evento. "Siamo molto soddisfatti - ha detto Di Pizio - della scelta di compiere la nostra prima trasferta all'estero avendo come meta proprio Belgrado, e per questo abbiamo deciso di incentrare l'esposizione su pittori e scultori nazionali che potranno essere presenti all'evento". Il Salon parigino conferma in questo modo la sua attenzione a coltivare artisti che spesso lavorano fuori dai grandi circuiti del mercato internazionale, per rendere visibili le opere chi non è introdotto nel mondo delle gallerie. Chiunque si consideri un artista in qualche modo riconducibile alla corrente astratta, secondo lo statuto dell'associazione del Salon può richiedere di partecipare alle esposizioni, inviando alcune foto della sua produzione: un'apposita giuria si occuperà di valutare e di ammettere o meno il candidato al salone.