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Prove insufficienti

Accusati dalla Procura nazionale di aver massacrato numerosi civili serbi nel 1995, due ex poliziotti croati sono stati nuovamente assolti da un Tribunale di primo grado

AdminSito
lunedì 29 febbraio 2016 09:28


Per la seconda volta Frano Drljo e Bozo Krajina, membri delle forze speciali della polizia croata negli anni dei conflitti jugoslavi, hanno incassato la pronuncia favorevole del Tribunale della Contea di Zagabria nell'ambito di un delicato processo per crimini di guerra. E ciò nonostante l'ostinazione mostrata in questi anni dalla Procura nazionale croata, convinta che i due ex ufficiali abbiano massacrato nel 1995 numerosi civili serbi nel villaggio di Grubori (vicino a Knin), qualche settimana dopo la controversa operazione militare battezzata "Tempesta". Si tratta della manovra bellica con cui l'Esercito croato - supportato dalle truppe della Nato e dall'Armata della Bosnia-Erzegovina - riconquistò le zone della Dalmazia e della Slavonia occupate dai serbi che vi avevano fondato la cosiddetta Krajina serba (Repubblica serba di Krajina). Durante e dopo l'offensiva, militari e poliziotti croati uccisero però oltre seicento civili, costringendo peraltro circa 250mila serbi ad abbandonare le proprie abitazioni e a fuggire dal Paese. Usciti sconfitti dal procedimento di primo grado conclusosi nel giugno del 2014, sei mesi più tardi i pm avevano comunque vinto il ricorso presentato alla Corte di Cassazione, ottenendo quindi la ripetizione del processo davanti allo stesso Tribunale rappresentato ovviamente da un diverso magistrato. Ma venerdì scorso, il giudice Ivan Turudić ha assolto gli imputati poiché "i fatti non possono essere accertati a causa dell'insufficienza di prove".

"Non sono state raccolte prove sufficienti ad avvalorare l'impianto accusatorio - scrive il magistrato nella sua sentenza -, che presenta inoltre un'evidente contraddizione. La Procura, infatti, sostiene che Frano Drljo ha commesso i crimini elencati e non ha fatto nulla per evitare che i suoi sottoposti seguissero il suo esempio. Di certo è poco plausibile che chi va in giro uccidendo indiscriminatamente militari e civili punisca i suoi sottoposti che fanno lo stesso. Perdipiù, nessun testimone ha visto gli imputati commettere i crimini sui cui si regge l'accusa. Indubbiamente, però, sono stati commessi atroci crimini contro i civili subito dopo l'operazione Tempesta. E chi li ha commessi sapeva bene di uccidere civili e non solo soldati".
(Fonte: Balkan Insight)

 
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