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Globalist:


Energia

Crisi petrolifera turca

I bombardamenti russi e l'avanzata dell'esercito di Assad mandano all'aria non soltanto i traffici con l'ISIS ma anche il progetto di Ankara di condotte che portassero gas dal Qatar

AdminSito
mercoledì 30 marzo 2016 10:19


Il buon esito dell'operazione russa in Siria è stato accolto con favore da molti Paesi, ma non non ha fatto sorridere la Turchia, per cui questo sviluppo degli eventi crea nuove sfide.Le sanzioni di Mosca hanno portato molti problemi ad Ankara, ma ancor maggiori difficoltà la Turchia le vivrà per il buon esito dell'operazione militare russa in Siria, che ha distrutto tutte le prospettive del settore energetico turco, scrive il portale specializzato "Oilprice".

Dopo il conflitto con la Russia la situazione dell'economia turca è diventata poco invidiabile. Dal 2002 la Turchia dipende fortemente dal gas e dal petrolio russo. Allo stesso tempo, Ankara è preoccupata per il fatto che le sue relazioni nel settore energetico con gli altri Paesi sono poco sviluppate, si osserva nell'articolo.Nella speranza di ridurre la dipendenza energetica dalla Russia, la Turchia aveva firmato un accordo sulle forniture di gas dal Qatar ma con questo Ankara si è assunta un grande rischio, perché il gasdotto tra i due Paesi sarebbe dovuto passare attraverso la Siria, l'Iraq e il territorio curdo.La Turchia spera ancora che Damasco e i curdi escano sconfitti nel conflitto siriano e che l'equilibrio delle forze nella regione cambi, e questa è la ragione principali per cui, pur di raggiungere i propri obiettivi , Ankara non si è tirata indietro dal rafforzamento dei legami con i gruppi terroristici radicali, compreso il Daesh, scrive il portale.

Tuttavia dopo la conclusione positiva dell'operazione russa in Siria i jihadisti subiscono una sconfitta dopo l'altra, mentre gli avversari di Ankara rafforzano sempre più le loro posizioni. La Russia ha mandato in fumo i piani già fragili che la Turchia aveva ideato per l'energia, ritiene l'autore di questo articolo."L'operazione militare russa e il rafforzamento del regime di Assad mette fine al progetto di realizzare un gasdotto tra la Turchia e il Qatar".

Fra l'altro, a confermare che le cose stanno andando il modo completamente diverso rispetto ai desideri di Ankara proprio ieri è entrato in vigore l'accordo raggiunto tra Russia e Stati Uniti sui termini e le procedure necessarie per assicurare la tregua in Siria. Un documento stabilisce le procedure per il controllo del rispetto dell'armistizio, ha detto ai giornalisti il direttore del Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria, il generale Sergey Kuralenko."Dalla mezzanotte - dichiara - è entrato in vigore l'accordo sulle condizioni e procedure necessarie per assicurare che si applochi la tregua concordata dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti".  Secondo il generale, il documento definisce le procedure per il controllo del rispetto della cessazione delle ostilità e per fissare le violazioni da parte degli organismi abilitati delle forze armate di Russia e Stati Uniti.
Fonte: Agenzie

 
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