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Società

Premio a cacciatori di uomini

In Bulgaria il capo della polizia di frontiera sul confine turco premia un gruppo di nazionalisti che ha bloccato 23 migranti anche se aggiunge: La prossima volta avvertiteci prima

AdminSito
lunedì 11 aprile 2016 11:12


La polizia bulgara ha deciso di conferire un premio a una delle "pattuglie di frontiera" composte da volontari che nel Paese continuano ad acquistare popolarità dando la caccia ai migranti e consegnandoli alle autorità. Quasi sempre le bande sono formate da nazionalisti che dicono di operare per la salvaguardia dei cittadini bulgari, e notoriamente non vanno per il sottile, aggredendo e malmenando chiunque capiti loro a tiro.

Nonostante questo e a dispetto di tutte le perplessità che circondano le azioni di questi nuovi sceriffi, la polizia di frontiera ha assegnato un premio ad una pattuglia di volontari di confine che arrestato 23 profughi vicino al limite territoriale confine con la Turchia, ed il capo degli agenti, Anton Angelov ha esortato i volontari informare la polizia l prossima volta che vanno in pattuglia nei boschi vicino al confine, in modo che se scoprono un altro gruppo di migranti le autorità possano reagire rapidamente."Voglio encomiarli perché hanno reagito molto appropriato, ma in quel caso il gruppo di migranti è " Nova TV"- questi pattugliamenti volontari sono molto rischiosi, non sono affatto un gioco da ragazzi ".

Secondo il sito web dell'Organizzazione per la protezione dei cittadini bulgari, il 3 aprile, 11 membri del gruppo sono andati a "fare una passeggiata nel bosco" ed hanno individuato un gruppo di 23 migranti - 18 uomini, tre donne e due bambini - fermandolo prima di chiamare la polizia di frontiera. I volontari non hanno potuto dare il loro posizione esatta alle autorità, e dunque hanno scortato i profughi al villaggio più vicino, che si chiama Bliznak.

La polizia è arrivata un'ora dopo ed ha messo sotto esame la pattuglia e le sue attività prima di lasciare andare i volontari: "Qualsiasi cittadino bulgaro ha il diritto di camminare nelle foreste dello stato, arrestare migranti e allertare la polizia è il nostro dovere civico ", ha reagiito subito con un comunicato l'Organizzazione per la protezione dei cittadini bulgari, invitando la gente a fare quanto più possibile "passeggiate nei boschi he danno maggiori possibilità di combattere lo schema di contrabbando anti-bulgaro. Noi vogliamo solo aiutare lo Stato".

Gli arresti compiuti da cittadini non sono autorizzati dalla legislazione bulgara, ma sono diventati sempre più popolari tra i gruppi nazionalisti che pattugliano regolarmente la zona intorno confine della Bulgaria con la Turchia, ed il premio concesso dalla polizia certo non li scoraggia. Finora nel Paese c'è stata poca opposizione alle loro attività in Bulgaria. Anche se il gruppo per i diritti umani "Comitato Helsinki" il mese scorso ha chiesto all'ufficio del procuratore dello Stato di indagare sul caso di Dinko Valev[b/] . noto "cacciatore" della città meridionale bulgara di Yambol.

Valev, che ha 29 anni, ha ammesso alla televisione nazionale di aver trattenuto con la forza un gruppo di 12 migranti ed è stato lodato dal conduttore per aver preso 12 profughi "a mani nude". Per questo ha rapidamente guadagnato popolarità nazionale e un ampio sostegno pubblico. Il 25 marzo, decine di persone hanno protestato contro l'interrogatorio di Valev da parte della polizia a Burgas, una città sulla costa del Mar Nero.

Un altro gruppo di giovani di Burgas, che si fa chiamare la "Squadra civile per la protezione delle donne e della fede", ha anche ammesso di pattugliare i confini, costringendo anche migranti che erano già entrati Bulgaria fare ritorno in territorio turco. "Se sei un immigrato clandestino ti rispediremo indietro, in un modo o in un altro", ha dichiarato un membro della squadra che indossava un giubbotto antiproiettile, ms che tuttavia ha negato di picchiare i rifugiati. Il nerboruto giovanotto ha aggiunto che i migranti pensano che i volontari sisno poliziotti, così si arrendono. "Vorrebbero chiedere asili in Bulgaria, ma noi non vogliamo che vengano registrati qui", ha concluso
.
In un'audizione in Parlamento, giovedi scorso il ministro degli Interni Rumyana Bachvarova ha invitato il pubblico a non interferire nel lavoro della polizia messa a guardia dei confini del paese, ma ha chiesto loro di limitarsi ad avvertire le autorità se notano attraversamenti illegali. Bachvarova ha aggiunto che la recinzione di 130 chilometri al confine con la Turchia, la Bulgaria, che si sta costruendo per fermare l'immigrazione clandestina, sarà completata entro la fine di giugno. Maria Cheresheva, BIRN

 
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