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Politica

Macedonia, nuovo rinvio?

Dopo quattro giorni di guerriglia urbana a Skopje è tornata la calma ma le elezioni già rinviate al 5 giugno prossimo appaiono nuovamente in forse

AdminSito
martedì 19 aprile 2016 11:31


A Skopje è tornata la calma dopo quattro giorni di proteste causate dal provvedimento di grazie che libera 56 esponenti governativi dalle inchieste penali, ma tutti gli attori del dramma politico rimangono sullle loro posizioni. Venerdì in un discorso alla nazione il presidente Ivanov che rimane saldo nella decisione di concedere la grazia, nonostante le pressioni degli Stati Uniti, della diplomazia europea e di rappresentanti di tutte le parti per riconsiderare ed eventualmente revocare la decisione.

Tra i graziati vi sono i leader dei due partiti più influenti , l'ex primo ministro Nikola Gruevskialla guida di VMRO DPMNE ed il capo di SDSM all'opposizione, Zoran Zaev. Gruevsky ha preso le distanze dalla decisione del presidente Ivanov, anche se si ritiene sia stato il suo iniziatore, mentre Zaev, che all'inizio dello scorso anno aveva divulgato il caso intercettazioni , ha chiesto di cancellare il provvedimento, Un funzionarip europe senza nome intanto ha fatto sapere al "Wall Street Journal Gornal" che se la decisione Ivanov rimane in vigore la Ue adotterà "misure aggressive",e tali possibili decisioni punitive in base potranno andare dal divieto di viaggio nella zona Schengen per i più alti politici macedoni al ritiro degli aiuti da Bruxelles a Skopje per la crisi dei migranti, oltre alla fine del sostegno alla Macedonia sulla strada per l'integrazione nella NATO e nella UE.

I funzionari europei , secondo il WSJ, sono anche preoccupati per una possibile svolta autoritaria e nazionalista di Skopje nel bel mezzo della crisi politica e con elezioni legislative anticipate in programma per il 5 giugno. Zaev già dice che le elezioni del 5 giugno non si dovrebbero svolgere e durante una conferenza stampa ha detto che in caso contrario le proteste non violente si intensificherebbero, e ha invitato i cittadini a prenderne parte a lui: "Hanno creato le condizioni per una regolare elezione anche se non è e non vi è nessuna riforma dei media", ha detto Zaev, che crede che la decisione di Ivanov equivalga ad un colpo di Stato e mira solo a proteggere Gruevski, che durante i nove anni del suo governo è stato il maggior presponsabile per la criminalità e la corruzione nel paese, così come della vicenda delle intercettazioni abusive.

L'analista Ljubomir Frckovski afferma invece che ormai nessuno in Macedonia crede che il 5 giugno si terranno elezioni , anzi dice che le proteste di questi giorni sono stati cruciali per lo sviluppo di ulteriori circostanze. Secondo lui, gli stranieri stanno cercando di prendere le distanze circa ka credibilità di queste elezioni, soprattutto se si tiene conto che sarebbero boicottate da SDSM , il grupo di opposizione più influente.
Fonte: Tanjug

 
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