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Politica

Ue, l'acciaio serbo non piace

Diventa ufficiale il passaggio della Zelezdara Smederevo ai cinesi della He Steel, ma già Bruxelles si appresta a sancire le prime limitazioni a una produzione che sarà contrastata

AdminSito
mercoledì 20 aprile 2016 13:38


Il Governo serbo ha firmato l'altro ieri il contratto di privatizzazione della fabbrica siderurgica di Smederevo (Zelezara) con il gruppo cinese "He Steel", ma dall'Europa già arriva un primo "altolà".L'azienda cinese ha acquistato tutte le 96 unità dell'impianto per 46 milioni di euro ed il primo ministro Aleksandar Vucic, ha partecipato alla cerimonia, durante la quale ha annunciato la probabile visita del presidente cinese Xi Jinping a giugno. "He Steel", che è il più grande produttore asiatico di acciaio, investirà 300 milioni di euro in Zelezara, garantendo il mantenimento della forza lavoro attuale, che conta circa 5.000 persone ed il presidente di "He Steel", Ju Jong, ha detto dal canto suo che l'azienda mira a modernizzare Zelezara, trasformandola nell' "impianto siderurgico più competitivo d'Europa". Ma le prime reazioni che arrivano da Bruxelles dimostrano che le cose saranno tutt'altro che facili.

Le pressioni di una trentina di Paesi, dagli Usa all'Italia passando per l'India, dell'Ocse e dell'Ue non sono bastate per convincere la Cina ad ammettere di essere la responsabile della crisi mondiale dell'acciaio. Pechino non si è piegata, ricordando l'impegno già preso di ridurre di 100-150 milioni di tonnellate la sua capacità produttiva nei prossimi cinque anni. L' Ocse ha tenuto una riunione a Bruxelles, dove l'invitato d'onore e allo stesso tempo il convitato di pietra era proprio Pechino e le tensioni sono state così vive che il viceministro cinese del commercio Zhang Ji ha deciso di partecipare alla conferenza stampa finale quando questa era già a metà, interrompendo gli attoniti presenti con una lunga dichiarazione che mirava a "spiegare la posizione cinese".

"La Cina non fornisce nessun sussidio alle esportazioni di acciaio, al contrario le ha ristrette per alcuni prodotti imponendo dazi, e questo è dimostrato anche dai casi portati al Wto contro la Cina che ci hanno dato ragione - spiega Ji, dicendosi "scioccato" dalla domanda di una giornalista sugli aiuti di stato ai produttori cinesi. Pechino rinvia la palla al mittente: le ragioni della sovraccapacità della produzione di acciaio sono da ricercarsi piuttosto nella crisi economica che è durata più a lungo del previsto. "Se l'appetito dei consumatori è cambiato, non è colpa di chi produce il cibo - continua il viceministro - la Cina è seriamente impegnata a ridurre la sovraccapacità".
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Ma da questo orecchio Vucic non ci sente : nella cerimonia di consegna degli impianti il premier serbo ha ricordato che le acciaierie sono state vendute dopo molti anni di incertezza sulla loro stessa sopravvivenza:"La storia della Zelezdara è storia del non voler mollare, e noi abbiamo combattuto fino in fondo. Un grande Paese europeo ci aveva suggerito di rinunciare all'affare ma neanche i cinesi erano d'accordo perché qui vedono grandi opportunità". Nei progetti, Zelezara potrebbe diventare l'acciaieria più moderna e competitiva d'​​Europa e mira a diventare redditizia già dal prossimo anno.

"Le riforme annunciate dalla Cina non sono probabilmente sufficienti da sole", chiosa la commissaria Ue al commercio Cecilia Malmstroem, invitando a prendere esempio dalla ristrutturazione del settore già avvenuta in Europa. L'idea è quella della creazione di un forum dove poter scambiarsi informazioni chiave su produzione, sussidi, previsioni su domanda e offerta, in modo da poter coordinare una ristrutturazione globale della sidergia, impegnandosi però a non dare più aiuti pubblici a impianti altrimenti non sostenibili. "È stato già un grandissimo passo avanti potere avere questa discussione oggi, anche se alcuni Paesi avrebbero voluto misure più concret", ha ammesso il vicesegretario dell'Ocse Mari Kiviniemi, mentre l'India ha riconosciuto che "non siamo stati tutti d'accordo". Si annuncia insomma un altro lungo braccio di ferro.
Fonti: Agenzie

 
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