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Economia

Lavoro da fame

Nell'Unione europea la Bulgaria è maglia nera del costo orario del lavoro (4,1 euro) mentre in Danimarca se ne pagano dieci volte tanti, cala la retribuzione media a Cipro e in Italia

AdminSito
mercoledì 20 aprile 2016 23:56


La Bulgaria ha i costi orari del lavoro più bassi della UE, certifica Eurostat, anche se tra i paesi dell'UE al di fuori della zona euro, ha avuto il secondo più alto aumento annuale di aumento del costo orario lavoro.E' quantoemerge dalle statistiche pubblicate ieri. Nel 2015, il costo medio orario del lavoro in Bulgaria è stato del 4,1 Euro, che è del sette per cento superiore al dato del 2014. La media del 2015 del costo orario del lavoro in tutta l'economia (escluse l'agricoltura e la pubblica amministrazione) è stata stimata essere di 25 euro in Europa e di 29,5 nella zona euro.

Tuttavia, questa media copre differenze significative tra gli Stati membri dell'UE, con il costo orario del lavoro più basso registrato appunto in Bulgaria, Romania (5 euro), Lituania (6,8 ), Lettonia (7,1 ) e Ungheria (7,5 ), mentre il più alto si registra in Danimarca (41,3 ), Belgio (39,1 ), Svezia (37,4 ), Lussemburgo (36,2 ) e Francia (35,1 ). Nell'industria, il costo medio orario del lavoro è di 25,9 euro nell'Unione europea e di 32,3 nella zona euro, nei servizi rispettivamente di 24,9 e 28,6 e nelle costruzioni di 22,4 e 25,8.

Nell'economia soprattutto non professionale (esclusa la pubblica amministrazione), il costo del lavoro per ora è stato di 25,1 nell'Unione europea e 29,4 nella zona euro, ed è costituito da salari e stipendi e costi non salariali, quali i contributi sociali. La quota dei costi non salariali in tutta l'economia è del 24 per cento in Europa e del 26 nella zona euro, da un minimo del 6,6 per cento a Malta ad un massimo del 33,2 in Francia. Tra il 2014 e il 2015, il costo del lavoro in tutta l'economia espresso in euro è aumentato del due per cento nella UE e dell'1,5 per cento nella zona euro.

All'interno della zona euro, i maggiori incrementi sono stati registrati in Lettonia (7,3 per cento), Lituania (5,6 per cento) ed Estonia (5,3 per cento), mentre diminuzioni sono state osservate in Cipro (meno uno per cento) e Italia (-0,5 per cento).Tra i Paesi europei al di fuori della zona euro nel 2015, ed espresso in moneta nazionale, i maggiori aumenti dei costi orari del lavoro in tutta l'economia tra il 2014 e il 2015 sono stati registrati in Romania (8,3 per cento) e in Bulgaria (sette per cento), i più bassi in Danimarca e Croazia (entrambe 1,7 per cento).

Eurostat sottolinea che, quando si confrontano le stime del costo del lavoro in euro nel corso del tempo, si deve rilevare che i dati per i paesi dell'UE non appartenenti all'area dell'euro sono influenzati dai movimenti del tasso di cambio.
Fonte: Fonte: The Sofia Globe