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Economia

Presidenza macchiata

Secondo la Commissione parlamentare sui conflitti di interesse, la presidente croata ha violato apertamente il principio di imparzialità, compromettendo la sua credibilità

AdminSito
venerdì 22 aprile 2016 12:20


Senza alcun dubbio, durante lo scorso anno la presidente della Repubblica Kolinda Grabar-Kitarovic ha versato i fondi ricevuti a titolo di risarcimento per la sua campagna elettorale (ossia 155mila euro) nelle casse dell'Hdz, il partito nazionalista di cui è stata esponente di punta fino alla nomina a capo di Stato, disponendone l'erogazione a favore di diverse organizzazioni umanitarie e partecipando a vari eventi promossi o organizzati dalla stessa forza politica. Così facendo la Kitarovic non ha mai reciso il legame con l'Hdz, violando platealmente le regole relative all'esercizio dei poteri del capo di Stato (specialmente il principio di imparzialità) e "macchiando" la credibilità della più alta istituzione del Paese. Lo ha stabilito mercoledì mattina la Commissione parlamentare sui conflitti di interesse, al termine della delicata indagine avviata a gennaio per fare luce sulla questione.

"È un dato di fatto che i fondi dell'Hdz siano stati utilizzati discrezionalmente da un capo di Stato che dovrebbe essere assolutamente imparziale - ha spiegato la vicepresidente della commissione Tatjana Vucetic - ed equidistante da ogni partito. Del resto, agli occhi di tutti, quelle sono state donazioni fatte dalla presidente della Repubblica nonostante i fondi fossero dell'Hdz. Detto ciò, mi sembra evidente che il capo di Stato abbia agito in aperto contrasto con il principio di imparzialità, con la normativa sul conflitto di interessi e con altre regole riguardanti l'esercizio dei suoi poteri. Per di più la Kitarovic ha persino partecipato a incontri ed eventi organizzati dall'Hdz".

"Si tratta di un caso architettato e costruito ad hoc per gettare fango sulla mia figura - ha tuonato dopo qualche ora la presidente - e dunque per screditarmi. Da quando ho ottenuto questo incarico, mi sono sempre comportata da arbitro seguendo meticolosamente il principio di imparzialità. Devo poi puntualizzare che la Commissione sui conflitti di interesse deve appunto occuparsi soltanto di casi di conflitti di interessi. Adesso, invece, la commissione ha palesemente abusato delle sue competenze formulando un'accusa prettamente politica".
(Fonti: agenzie)