Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Globalist:
 
Connetti
Utente:

Password:



Economia

Il bandito dei politici

A Tirana è finito finalmente in carcere Emiljano Shullazi, capo di una temutissima banda di estorsori che secondo le oppisizioni finora è stato protetto dal potere centrale

AdminSito
venerdì 22 aprile 2016 12:20


Una nota figura della malavita albanese, Emiljano Shullazi , insieme a due complici è in attesa di giudizio a Tirana con l'accusa di avere organizzato un racket delle estorsioni ma molti albanesi si chiedono ancora perché ci sia voluto tanto tempo. Shullaziè accusato di una serie di reati, ed è comparso mercoledì davanti al Tribunale per i reati gravi a Tirana dopo che la polizia lo ha aveva arrestato sabato, fra l'altro lo si accusa di aver costretto diverse aziende a pagare ingenti somme di denaro o a consegnare i loro prodotti gratuitamente.Il Pd , partito di opposizione ,sostiene anche che ha compiuto questi crimini impunemente nel corso degli ultimi tre anni, sotto la protezione del governo di sinistra del primo ministro Edi Rama.

I procuratori hanno sequestrato un immobile nel centro della località balneare di Durazzo, l' "Hotel Vollga", affermando che Shullazi lo ha ottenuto forzando il proprietario a firmare un contratto di donazione "in segno di gratitudine".I pubblici ministeri sospettano che decine di crimini simili siano stati commessi a Tirana e Durazzo, le due città principali dell'Albania: l' organizzazione criminale avrebbe anche piazzato bombe in proprietà private per intimidire i proprietari. In un caso documentato dal pubblico ministero, Shullazi ha ordinato un uomo d'affari di consegnargli circa 1.200 metri quadrati di proprietà a Tirana ,ed ha messo una bomba nel suo negozio dopo che lui si era rifiutato. L'uomo d'affari si è rivolto alla polizia, ma nel frattempo ha lasciato il Paese insieme alla sua famiglia.Nella maggior parte dei casi sospetti di estorsione e racket le vittime non hanno il coraggio riferire nulla alla polizia. Shullazi attualmente è detenuto in custodia cautelare e si dichiara non colpevole.

Il Pd ha più volte accusato il governo di proteggerlo dalla giustizia, e per questo il primo ministro Rama ha denunciato due deputati dell'opposizione per diffamazione, quando questi hanno affermato che Shullazi era stato lasciato libero dalla polizia su ordine del primo ministro. L'Alta Corte ha ritenuto i parlamentari Edi Paloka e Arben Ristani colpevoli nel maggio 2015, infliggendo loro una multa di 200.000 "lek" (circa 1.400 euro] ciascuno.

Shullazi è ampiamente considerano il simbolo di un sistema di giustizia fallito, dal momento che è riuscito a sfuggire alla giustizia più volte nel corso degli ultimi 15 anni, e l'ambasciatore degli Stati Uniti Donald Lu ha dichiarato che "gente come Shullazi non vuole la riforma della giustizia". Shullazi è anche visto come una delle decine di figure della malavita figure che i politici usano durante le elezioni per intimidire gli elettori o di "organizzare" la loro campagna. Era stato arrestato nel 2011 dopo che due deputati del Partito socialista lo hanno accusato di aver attaccato uno dei loro comizi a Tirana.
Fonte; Birn