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Economia

Per grazia ritirata

Il presidente di Macedonia,Djordje Ivanov dopo la rivolt popolare fa sapere che sta cercando un modo legale per ritirare i provvedimenti di grazia ma l'inghippo è complesso

AdminSito
venerdì 22 aprile 2016 12:24


Forse il presidente della Macedonia sta per compire una delle più clamorose marce indietro nella storia delle democrazie: ieri ha fatto sapere che si stanno cercando vie legali per ritirare la decisione di concedere la grazia a tutti i politici sotto inchiesta. Djordje Ivanov ha detto ieri che sono in consultazioni con esperti legali per trovare una soluzione . Finora, aggiunge, non si è trovata una base giuridica per ritirare la decisione del 12 aprile, ma le consultazioni continueranno fino a quando non salterà fuori una soluzione.

 "La consultazione si estende nel tentativo di trovare una soluzione. Esorto i leader dei partiti politici e firmatari del trattato di Pr?ina ad impegnarsi in questo processo per offrire una soluzione giuridica che sia conforme alla Costituzione e le leggi di Macedonia", è l'appello del presidente. In occasione delle proteste che hanno avuto inizio il 12 aprile e sono continuate tutti i giorni a Skopje e in diverse città macedoni dopo la sua decisione, Ivanov aveva detto che tutti hanno il diritto di esprimere il loro malcontento e protestare contro le decisioni delle istituzioni statali, ma aveva anche esortato i manifestanti di non disturbare l'ordine pubblico e la pace, e a non distruggere la proprietà privata e pubblica.
 
La sua decisione di cancellare ogni responsabilità per i politici sotto inchiesta, tra cui i funzionari del governo VMRO DPMNE di Nikola Gruevski ed il premier stesso hanno provocato proteste quotidiane dei cittadini insoddisfatti, che adesso chiedono il suo ritiro e le dimissioni da presidente della Macedonia.La crisi in Macedonia, che dura da quasi due anni, è stata ulteriormente acuita dalla decisione della coalizione di governo di indire le elezioni per il 5 giugno, nonostante le proteste da parte dell'opposizione e la decisione del presidente di graziare i politici. La crisi era iniziata quando il SDSM di opposizione non ha riconosciuto i risultati delle elezioni parlamentari, e per questo motivo si è rifiutato di entrare in parlamento, accusando il governo VMRO DPMNE che falsificato le consultazioni.
 
Nel giugno dello scorso anno i quattro maggiori partiti - VMRO DPMNE di Nikola Gruevski, SDSM di Zoran Zaev, DUI di Ali Ahmeti e il DPA di Menduh Thaci - con la mediazione degli Stati Uniti e dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo di a Pr?ina, che avrebbe dovuto risolvere la crisi, ma l'attuazione di tale accordo è ora in fase di stallo, con accuse reciproche delle parti opposte.
Fonti: Agenzie